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Tutte le novità dal mondo informatico

25 dic


Abbiamo abbandonato un secolo di grande evoluzione tecnologica e personalmente nel dicembre ’99 ho celebrato 40 anni d’attività ininterrotta nel campo dell’informatica e degli elaboratori elettronici e non credo che siamo stati in tanti a poterlo fare!

Quando ho iniziato, nel 1959, in tutta Italia c’erano 700 tecnici che operavano presso pochi centri d’elaborazione dati e calcolo scientifico.

Non amo rivisitare il passato, ma questa volta uno sguardo a cosa è successo può essere interessante, non tanto per me, che ricordo abbastanza bene i vari passi del progresso, ma ai più giovani, che pensano che il computer sia nato qualche anno fa con l’avvento del personal computer.

L’intera evoluzione dei computer e dell’Informatica in senso ampio è stata caratterizzata da una crescita esponenziale.

Millenni di calcoli a mente o al massimo con strumenti primitivi, come l’abaco.

Poi, dal 1500 fino al diciannovesimo secolo, l’uomo acquisisce enormi capacità sia di pensiero che di abilità costruttiva e inizia a produrre piccoli congegni, talvolta anche di grande complessità e precisione.

Le geniali intuizioni, però, o l’abilità costruttiva di parti meccaniche non bastavano, senza le fondamentali scoperte sia delle possibilità d’impiego del vapore, che dell’energia elettrica.

La vera, sconvolgente, rivoluzione avviene dunque tutta nel ventesimo secolo e in tutti i campi dello scibile umano, compreso, dunque, anche quello del calcolo automatizzato.

Prima dell’avvento dell’elettronica, ovvero di valvole termoioniche, dei transistor e dei circuiti integrati, gli ingegneri potevano progettare macchine basate solamente sulla meccanica o sulla elettro-meccanica.

Spesso le loro idee erano davvero geniali e sbalorditive, ma in solenne anticipo rispetto ai limiti della tecnologia del momento.

Queste prime macchine, inoltre, risentivano tremendamente di gravi limiti: la lentezza meccanica dovuta agli attriti, una discreta inaffidabilità generale o facilità di guasto, nonchè una scarsa capacità di memorizzazione dei dati.

L’utilizzo delle valvole elettroniche accelererà il processo di evoluzione, consentendo anche di acquisire le nozioni sperimentali indispensabili per progettare il prossimo futuro. Ma ancora la precarietà dei mezzi rappresenterà un freno molto forte al vero sviluppo di sistemi pienamente soddisfacenti.

Vennero costruiti dei giganteschi calcolatori, paragonabili a dinosauri, dai costi elevatissimi e perciò confinati negli ambienti militari e scientifici, ma non usabili dal largo pubblico aziendale, scolastico o scientifico, fatte salve rare eccezioni.

La Seconda Guerra Mondiale accelerò sicuramente i processi di crescita e il contributo inventivo, perchè le esigenze di difesa spinsero i principali Stati verso massicci investimenti nel settore dell’elaborazione dei dati. Il grande acceleratore fu sicuramente il centro SAGE per la difesa territoriale degli Stati Uniti.

Poi, con la scoperta dei transistor, si diede l’avvio alla fase di miniaturizzazione ed accelerazione dei circuiti e da lì il fiorire di nuove invenzioni, nuove macchine, linguaggi per programmarle e nuove concezioni dei sistemi, che subirono una inarrestabile accelerata.

Il colpo finale lo diedero i microscopici circuiti integrati, i chip, con milioni di transistor dentro pochi millimetri quadrati.
Anche per questa evoluzione ci fu un progetto trainante: la corsa delle imprese spaziali e la difesa o attacco missilistico.

L’informatica, gestita dai mainframe e dai minicomputer era definitivamente nata e utilizzata con soddisfazione ormai su vasta scala dalla maggior parte delle aziende del mondo.

L’ultimo passo fu quello dell’introduzione dei sistemi computerizzati anche a livello individuale e ciò avvenne con il rapido sviluppo dei personal computer e di tutta l’enorme famiglia di programmi applicativi d’ogni genere.

Fino a colmare il divario tra i due mondi: i grossi elaboratori, pachidermi molto affidabili, ma poco elastici, da una parte, e personal computer, paragonabili ad agilissimi fuori strada, ma molto indisciplinati, dall’altra.

L’unione di potenti CPU con personal computer ha reso interattivo il mondo dei dati ed ha sposato l’affidabilità con la duttilità, aprendo definitivamente la strada al villaggio globale, ormai una realtà incontestabile, grazie soprattutto a Internet e al Web.

In queste pagine di storia evolutiva troverete le scoperte, le invenzioni, il pensiero di numerosi scienziati e ingegneri, le macchine ed anche i linguaggi che via via si sono succeduti o aggiunti nel tempo.

Troverete, invece,  poche notizie relative al contributo dell’Italia, che, pur essendo un paese dotato di indiscussa genialità, non ha partecipato quasi per nulla al progresso del settore.

Non ne conosco le cause, ma credo di non sbagliare imputandole ancora una volta alla scarsa sensibilità della classe politica verso gli investimenti per le ricerche scientifiche e tecnologiche, nonchè ad una reale scarsa disponibilità finanziaria.

In questa corsa i paesi che si sono maggiormente distinti come contributo intellettuale e scientifico sono sicuramente gli Stati Uniti, l’Inghilterra e la Germania. Ma un grande contributo è venuto anche dai paesi dell’Est Europeo.

Un numero incredibile di invenzioni e brevetti è nato in casa IBM, che ha contribuito, assieme alle principaliuniversità americane, a gran parte del progresso scientifico delle macchine e delle tecnologie ad esse collegate.

Così come credo si debba, malgrado le critiche, riconoscere il ruolo fondamentale di Microsoft che è riuscita nell’intento di rendere l’informatica uno strumento noto e utilizzabile da tutti.

Negli ultimi anni, poi, ha preso forma e sostanza un nuovo concetto molto apprezzabile, quello dell’Open Source, che consente a chiunque di studiare e partecipare al miglioramento di un certo tipo di software. Il successo di questo metodo, che sfugge alle leggi della proprietà e distribuisce la conoscenza di una soluzione, è sotto gli occhi di tutti, e si identifica nel sistema operativo Linux.

Ricky Spelta

Precisazione sulle fonti e Diritti d’Autore

Gli approfondimenti e le annotazioni firmati col mio nome sono l’espressione di opinioni o esperienze fornite a titolo personale e solo come tali vanno considerate.

Gli altri testi, le informazioni e le ricostruzioni storiche, invece, derivano da pubblicazioni ufficiali che ho cercato di tradurre e riportare integralmente, molto spesso anche con verifiche incrociate tra diverse versioni, sia di materiale stampato, che proveniente da Web. I siti da cui ho tratto molte informazioni sono elencati nella pagina “Altri links”.

Anche le immagini raccolte provengono da numerose fonti, tra cui libri, manuali, opuscoli, siti web, fotografie personali, ecc. Non sempre mi è stato possibile richiedere le rispettive autorizzazioni agli interessati, spesso non reperibili, e di ciò me ne scuso.

L’opera è soggetta a diritti d’autore secondo le leggi vigenti e pertanto non è consentito trascriverne tutto o parte del materiale per pubblicarlo su altri domini web o altri mezzi di diffusione, senza chiederne preventiva autorizzazione.

E’ invece liberamente consentito (sia a studenti che a docenti di qualsiasi tipo di scuola) l’uso didattico di tutto il materiale pubblicato, pregando solamente gli interessati, ove e quando possibile, di citarne la fonte:
Ricky Spelta – dominio ufficiale:

http://www.windoweb.it

Chiunque ritenesse sia stato fatto un uso illecito di alcune immagini  o testi pubblicati, o volesse segnalarmi eventuali inesattezze contenute nei testi, può contattarmi via e-mail (http://www.windoweb.it/email_per_link.jpg).
Ricky Spelta, gennaio 2003

La storia dell’informatica è stata inserita in questo sito su Gentile concessione dello staff di Windweb la pagina relativa è http://www.windoweb.it/edpstory_new/introduzione.htm

24 dic

Questa guida nasce con l’intento di spiegare i metodi più semplici e funzionali per convertire un file Pdf in un file in formato testuale (Word, .txt, ecc.).

Questa guida è rivolta a tutti coloro che hanno creato un file pdf e hanno smarrito il file testuale di partenza, poiché modificare un file di proprietà altrui non è consentito dalla legge.

Conversione:

Per eseguire questo tipo di conversione è sufficiente andare sul sito youconvertit e seguire i passaggi sotto descritti:

  1. Inserire il proprio indirizzo email (deve essere valido, poiché il file convertito sarà inviato)
  2. Scegliere il file da convertire cliccando sul pulsante Scegli.
  3. Selezionare il formato che più ci aggrada. E’ possibile scegliere tra molteplici formati, testo, immagini e video.
  4. Cliccare sul pulsante convert it.

Osserva schermata completa del sito qui.

A questo punto aprite l’email che il sito vi ha inviato, se non la trovate è molto probabile che sia stata riconosciuta come spam o come posta indesiderata.
In questa email sarà presente un link da cui potrete scaricare il vostro file convertito in formato testuale.

Rimozione Password:

A questo punto rimane un ultimo problema da trattare di non secondaria importanza.
Nei file in formato pdf è possibile inserire una password di protezione, che impedisce la stampa, qualsiasi tipo di modifica e la conversione.
Nel caso noi ci fossimo dimenticati questa password possiamo usare un programmino che ci salverà mesi e mesi di lavoro.
Questo programma è Freeware Pdf Unlocker, un software completamente gratuito che permette di eliminare la protezione in un solo e semplice passaggio.

È possibile scaricare il programma da qui.

Dopo averlo installato comparirà sul nostro desktop un’icona chiamata Pdf Unlocker, drop pdf files here.
Per rimuovere la protezione è sufficiente trascinare il file sull’icona sopra citata.
Si aprirà una schermata nera in cui Pdf Unlocker rimuoverà la password.
Al termine dell’operazione comparirà un nuovo file pdf privo di protezione.

17 dic

La versione 3.5.6 di Firefox  rilasciata oggi chiude tre vulnerabilità critiche, altre minori e risolve alcuni problemi relativi alla stabilità.

Le tre vulnerabilità critiche chiudono falle presenti nelle librerie liboggplay, libtheora e un problema che poteva causare la corruzione della memoria.
Tutte e tre potevano essere sfruttare per accedere al computer da remoto.

È stata aggiorna anche la versione 3.0.x, ormai destinata a finire la sua gloriosa carriera, che raggiunge la versione 3.0.16. L’aggiornamento serve per chiudere una vulnerabilità critica.

È possibile consultare la lista completa dei bug.

12 dic

Le autorita’ cinesi hanno promesso ricompense pari a circa 1000 euro a chi segnala siti pornografici da bloccare.
Lo riferisce l’agenzia Nuova Cina.

Nelle prime 24 ore dall’attivazione sono arrivate già 500 segnalazioni, ciascuna comprendente più di un sito per un totale di 13.000 indirizzi che entreranno a far parte di quelli impossibili da visualizzare.

6 dic

Il più popolare motore di ricerca con milioni di ricerche quotidiane al suo attivo ha deciso di diventare anche un sistema di risoluzione DNS (clicca per vedere il glossario)chiamato GoogleDNS.

Google stringerà sempre più vicino a sé gli utenti che sceglieranno di utilizzare questo suo nuovo servizio per migliorare così i servizi della rete stessa.
Il colosso di Mountain View garantirà la massima neutralità.

Come capita spesso per questo tipo di notizie c’è chi si esprime in modo contrario. Infatti, il fondatore di OpenDNS(clicca per vedere il glossario), David Ulivetich ha sottolineato le differenze presenti fra i due sistemi.
Inoltre è stato messo in evidenza che Google immagazzinerà,anche se per poco tempo, gli indirizzi IP degli utenti, per velocizzare il servizio.

In questo modo il colosso di Mountain View potrebbe acquisire montagne di dati e di informazioni, studiare movimenti e preferenze di chi usa GoogleDNS per promuovere campagne pubblicitarie ad hoc.

Per il momento però questa situazione non dovrebbe verificarsi poiché Google ha promesso la massima trasparenza sul trattato dei dati personali.

3 dic

Da oggi cambia il regolamento di Google News , diventando più aperto all’inserimento di siti che contengono notizie a pagamento grazie all’introduzione del First Click Free (Primo Click Gratuito).

Grazie a questo sistema i siti che offrono questo servizio possono essere indicizzati sull’aggregatore di Google consentendo la visione gratuita di un numero limitato di articoli al giorno (solitamente 5 articoli al giorno).
Una volta superato il limite quotidiano verrà visualizzata una pagina di registrazione.

Con l’introduzione del servizio First Click Free, Google offre una maggiore visibilità ai siti che si basano sul modello della fornitura di notizie a pagamento.

Il sito “Wall Street Journal” è stato uno dei primi siti ad aderire a questo sistema, facendo così scoprire involontariamente una piccola falla presente nella prima versione.

Questo bug era legato al principio dell’esistenza del First Click Free,  infatti un articolo per essere indicizzato deve essere sempre raggiungibile dal Crawler di Google e quindi bastava usare il motore di ricerca e tra i risultati compariva l’articolo intero senza alcuna restrizione.

Google in seguito ha rilasciato uno strumento per gli editori che permette loro di decidere automaticamente ciò che vogliono sia indicizzato dal Google Ricerca Web, da Google News o da entrambi.

È necessario segnalare che:
questo servizio  è stato diffuso dopo settimane di diatribe mediatiche tra Google e gli editori, tra i quali in particolare News Corp che   minaccia di voler oscurare i suoi siti di informazione (The Wall Street Journal, The New York Post, The Sun, The Times, The  Australian, ecc.) dall’occhio onnipresente di Google. Quest’ultimo,  motore di ricerca e specialista nei link sponsorizzati di portata  mondiale, è accusato di trarre vantaggio dal contenuto creato da  altri senza fornire una contropartita finanziaria agli editori.