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1 ott

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Hossein Derakhshan, nickname: The blogfather, meglio conosciuto come Hoder, il padrino dei blogger iraniani, rischia di finire in carcere con l’accusa di “collaborazionismo con gli stati nemici, creazione di propaganda contro il regime islamico, insulti a santità religiose e propaganda per la creazione di gruppi anti-rivoluzionari” in un processo che è iniziato tre mesi fa.

Già nel 2008 era stato arrestato dopo essersi recato, con passaporto canadese, in Israele e aver descritto il viaggio sul suo blog.

Adesso il tribunale lo ha riconosciuto colpevole di “promuovere cellule controrivoluzionarie e di insultare personalità religiose”, oltre che aver collaborato con gli Usa, lo ha condannato a 19 anni di reclusione. A breve è previsto l’appello.

Secondo il gruppo Pen  per la libertà di stampa, Hoder aveva scritto sul suo blog ormai offline, Hoder.com,  che il suo viaggio aveva lo scopo di “umanizzare Israele per gli iraniani e per mostrare loro che non è quello che la macchina di propaganda islamica afferma e cioè che gli israeliani sono assetati di sangue musulmano … e per dimostrare ad Israele che l’ iraniano medio non penserebbe mai di fare un danno a Israele. Voglio che vedano che gli iraniani non assomigliano ad Ahmadinejad“. Global Voices, per il quale Derakhshan ha scritto diversi pezzi, denuncia  che il governo canadese non è intervenuto quando Derakhshan è stato arrestato nel 2008 e che vi sono diversi altri blogger in carcere in Iran. Il rapporto dice anche che quella visita in Israele è sospettata di essere la causa principale della sua detenzione .

Su Facebook è stato creato un gruppo che ne chiede subito la liberazione.

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