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Tutte le novità dal mondo informatico

8 ott

Osservando le statistiche degli utenti di questo sito ho notato che quasi il 6%  delle visite proviene da nazioni straniere.

Ho quindi deciso di inserire un traduttore sfruttando le grandi potenzialità offerte da Google Translate.

Come procedere?

L’indirizzo restituito da Google Translate, dopo aver eseguito la traduzione di una pagina, è:

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25 gen

Sommario
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Introduzione

In tutti gli uffici, scuole e in molti appartamenti sono presenti più computer collegati tra loro tramite un cavo incrociato. Si dice che questi PC sono in rete ovvero possono scambiare informazioni tra loro come ad esempio condividere un documento ecc. Però la connessione tramite cavo presenta un piccolo grande problema quello di portare il cavo nelle diverse stanze. Problema che si riscontra prevalentemente nelle aree domestiche dove è quasi impossibile portare i cavi da stanza a stanza.

La tecnologia Wi-Fi ci toglie questo problema poiché grazie a dei semplici dispositivi (emettitore e ricevitore) possiamo creare una rete di computer senza l’ausilio di cavi.

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Definizione:

Il Wi Fi (Wireless Fidelity) è una tecnologia di connessione digitale senza filo che amplifica le potenzialità delle reti locali.

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Metodi di utilizzo

1)Come abbiamo detto in precedenza possiamo utilizzare questa tecnologia per creare reti locali quindi collegare più computer comunicanti tra loro.

Per farlo ci servono un emettitore e un ricevitore (antenna)

WI-FI.1.jpg

In questa figura possiamo capire meglio il funzionamento di una rete Wi Fi.

Unica nota importante da tenere sotto controllo è la distanza tra un dispositivo e l’altro che non deve essere superiore a 100 metri.

2)Ovviamente questa tecnologia può anche essere usata per collegare un solo computer alla banda larga (ADSL o Fibra Ottica).

Per fare questo dobbiamo disporre di un Router Wi Fi (se il nostro è un modem USB dobbiamo procurarci un Modem Wi Fi) e di un antenna da installare sul computer (se è un portatile di ultima generazione dispone di un’antenna  integrata).

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Vantaggi e svantaggi

Vantaggi

  • Eliminazione dei cavi di rete Ethernet
  • Nel caso si disponga di un portatile accesso a Internet garantito in tutte le aree coperte
  • Prezzi contenuti

Svantaggi

  • Tempo di latenza leggermente superiore alle reti baste su cavi
  • Stabilità del servizio, la potenza del segnale può essere disturbata da agenti esterni quali forno a microonde
  • Dubbio sulla nocività delle onde prodotte dal Wi Fi.

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Sicurezza delle reti Wi-Fi

Come si potrà immaginare una rete senza fili può essere soggetta all’intrusione non autorizzata di chiunque si trovi a meno di 100 metri dall’emettitore.

Questo non è accettabile e per questo il sistema Wi Fi prevede uno standard di sicurezza che cripta i nostri dati con delle password rendendoli illeggibili per i computer non autorizzati, queste password vengono cambiate dal sistema ogni due minuti circa.

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Come fare per rendere più sicura una rete Wi Fi?

Non esiste un procedimento per rendere la nostra rete sicura al 100%  però possiamo seguire una serie di accorgimenti che renderanno la nostra connessione Wi Fi sicura.

  • Posizioniamo il Router al centro del edificio o dell’ufficio e regoliamo la potenza del segnale al minimo. In questo modo evitiamo che il segnale esca dalla nostra abitazione o dal nostro ufficio e in questo modo limitiamo i possibili danni che queste onde potrebbero avere sul nostro corpo (sono le stesse che vengono utilizzate per cuocere a microonde).
  • Il  Mac Address è un numero che identifica unanimemente ogni oggetto in rete. Se avete la possibilità di bloccarlo è un’ottima garanzia.
  • Impostare una cifratura WPA con una password sicura.
  • Impostare degli IP statici in modo da complicare il compito a chi cerca di entrare nella nostra rete. Quindi disabilitare la funzione DHCP
  • Non diffondete il SSID disabilitando il broadcast del SSID

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È vero che il Wi-Fi fa male?

Scientificamente non vi è nulla di provato perciò non è possibile sbilanciarsi né da una parte, né dall’altra però possiamo parlare in modo oggettivo dei dati che ci vengono forniti.

I rilevamenti delle emissioni WiFi condotti durante la trasmissione in una scuola sono risultati 600 volte inferiori ai limiti di sicurezza e tre volte superiori al segnale emesso da una stazione radio base della rete cellulare.

Questi dati così elencati ci dicono tutto e non ci dicono niente. Proviamo ora a capirci qualcosa di più.

L’ente Britannico ha stabilito che stare un anno in una zona coperta dal segnale Wi Fi corrisponde a circa una telefonata con il cellulare della durata di 20 minuti.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stabilito che i bassissimi livelli di esposizione e dei risultati di ricerca raccolti fin qui, non ci sono prove scientifiche convincenti di effetti nocivi sulla salute da parte dei deboli segnali RF delle stazioni base e delle reti senza fili.

Tanto per fare alcuni esempi a parità di esposizione sono più nocive le onde trasmesse dalle antenne radiotelevisive di quelle emesse da un apparato Wi Fi.

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24 gen

Quante volte ci è capitato di non vedere correttamente alcuni siti con Firefox? Con questa breve guida vediamo quali sono e come installare le estensioni più importanti.

Procediamo per passi graduali, iniziamo a vedere come si installa una nuova estensione e dove reperirla.

  1. Avviamo Firefox e nella barra dell’indirizzo scriviamo: https://addons.mozilla.org/it/firefox. Ci apparirà questa pagina.
  2. Per trovare un’estensione ci sono due metodi: scrivere il nome nel motore di ricerca del sito oppure conoscere l’indirizzo dell’estensione.
  3. Per installare l’estensione è sufficiente cliccare sul pulsante Aggiungi a Firefox. 
  4. Vedremo comparire una nuova finestra e clicchiamo sul pulsante Installa adesso.
  5. Apparirà il pannello Componenti Aggiuntivi e selezioniamo Riavvia Firefox.

Dopo aver visto come trovare e installare un’estensione vediamo come si configurano le estensioni.

Premetto che la maggior parte delle estensioni dispone già di configurazioni preimpostate.

  1. Entrare nel pannello Componenti Aggiuntivi dal menu Strumenti.
  2. Clicchiamo sul pulsante a forma di puzzle
  3. Andiamo sull’estensione che vogliamo configurare e clicchiamo sul pulsante Opzioni.

Infine vediamo come disinstallare un’estensione.

  1. Entriamo nel pannello componenti Aggiuntivi dal menu Strumenti
  2. Clicchiamo sull’icona a forma di puzzle
  3. Andiamo sull’estensione che vogliamo rimuovere e clicchiamo sul pulsante Disinstalla e confermiamo la scelta.
  4. Riavviare Firefox affinché le modifiche diventino attive

Dopo questa prima parte di teoria, noiosa lo so, ma necessaria, iniziamo a vedere quali estensioni è possibile installare.

Iniziamo con le tre estensioni fondamentali.

IE Tab

Molti siti internet sono stati ottimizzati per funzionare solo con Internet Explorer (quei siti che non riusciamo a vedere correttamente di cui parlavamo all’inizio).
Con questa estensione riusciamo ad aggirare questa restrizione e visualizzare correttamente le pagine Web.
Come funziona?
Ogni qual volta ci si presenta una pagina che non riusciamo a visualizzare correttamente basterà cliccare sull’icona di Firefox che troviamo in basso a destra e quella pagina verrà caricata con il motore di Internet Explorer.

Scarica l’estensione qui. (Sito ufficiale Mozilla Firefox)

Tab Mix Plus

Grazie a questa estensione possiamo trovare tantissime regolazioni relative alle schede di navigazione per Firefox.

Scarica l’estensione qui. (Sito ufficiale Mozilla Firefox)

Tab Scope

Interessante estensione che permette di recuperare più rapidamente una pagina già visitata. Infatti ogni scheda sarà corredata da una piccola anteprima.

Scarica l’estensione qui. (Sito ufficiale Mozilla Firefox)

Adesso vediamo tre estensioni che ci permettono di sfruttare al meglio Google.

CustomizeGoogle 0.76

Questa estensione permette di correggere alcuni difetti presenti nel noto motore di ricerca. Infatti, è possibile disattivare la pubblicità, aggiungere ulteriori collegamenti a motori di ricerca esterni.

Scarica l’estensione qui. (Sito ufficiale Mozilla Firefox)

GooglePreview

Interessante estensione che permette di trovare più rapidamente un sito che stiamo cercando, infatti, inserisce una piccola anteprima illustrata a tutti i risultati delle nostre ricerche.

Guarda il risultato di una ricerca qui.

Scarica l’estensione qui. (Sito ufficiale Mozilla Firefox)

gTranslate

Google offre un servizio per la traduzione automatica, purtroppo questo servizio è scomodo da usare in quanto è ben nascosto tra i collegamenti. Questa estensione ci permette di tradurre una parola o una parte di testo semplicemente selezionando quella determinata parte, cliccando con il tasto destro e cliccando su Translate.

Scarica l’estensione qui. (Sito Ufficiale Mozilla Firefox)

Per il momento le estensioni più utili sono presenti, però questa guida verrà aggiornata costantemente nel corso del tempo.

15 gen

Secondo quanto siamo riusciti a carpire in rete e sulle varie riviste specializzate la durata media di un hard disk è di circa 10 anni.
Ovviamente si parla di una stima eseguita su una grande scala e su dischi fissi che “lavorano” ogni giorno a ritmi elevati.

Quali sono le parti più a rischio?

Le parti più a rischio sono le parti meccaniche del disco. Infatti, un hard disk tradizionale archivia le informazioni su una serie di piatti sovrapposti.
I dati vengono scritti e letti da testine elettromagnetiche collegate a un braccio meccanico.

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25 dic


Abbiamo abbandonato un secolo di grande evoluzione tecnologica e personalmente nel dicembre ’99 ho celebrato 40 anni d’attività ininterrotta nel campo dell’informatica e degli elaboratori elettronici e non credo che siamo stati in tanti a poterlo fare!

Quando ho iniziato, nel 1959, in tutta Italia c’erano 700 tecnici che operavano presso pochi centri d’elaborazione dati e calcolo scientifico.

Non amo rivisitare il passato, ma questa volta uno sguardo a cosa è successo può essere interessante, non tanto per me, che ricordo abbastanza bene i vari passi del progresso, ma ai più giovani, che pensano che il computer sia nato qualche anno fa con l’avvento del personal computer.

L’intera evoluzione dei computer e dell’Informatica in senso ampio è stata caratterizzata da una crescita esponenziale.

Millenni di calcoli a mente o al massimo con strumenti primitivi, come l’abaco.

Poi, dal 1500 fino al diciannovesimo secolo, l’uomo acquisisce enormi capacità sia di pensiero che di abilità costruttiva e inizia a produrre piccoli congegni, talvolta anche di grande complessità e precisione.

Le geniali intuizioni, però, o l’abilità costruttiva di parti meccaniche non bastavano, senza le fondamentali scoperte sia delle possibilità d’impiego del vapore, che dell’energia elettrica.

La vera, sconvolgente, rivoluzione avviene dunque tutta nel ventesimo secolo e in tutti i campi dello scibile umano, compreso, dunque, anche quello del calcolo automatizzato.

Prima dell’avvento dell’elettronica, ovvero di valvole termoioniche, dei transistor e dei circuiti integrati, gli ingegneri potevano progettare macchine basate solamente sulla meccanica o sulla elettro-meccanica.

Spesso le loro idee erano davvero geniali e sbalorditive, ma in solenne anticipo rispetto ai limiti della tecnologia del momento.

Queste prime macchine, inoltre, risentivano tremendamente di gravi limiti: la lentezza meccanica dovuta agli attriti, una discreta inaffidabilità generale o facilità di guasto, nonchè una scarsa capacità di memorizzazione dei dati.

L’utilizzo delle valvole elettroniche accelererà il processo di evoluzione, consentendo anche di acquisire le nozioni sperimentali indispensabili per progettare il prossimo futuro. Ma ancora la precarietà dei mezzi rappresenterà un freno molto forte al vero sviluppo di sistemi pienamente soddisfacenti.

Vennero costruiti dei giganteschi calcolatori, paragonabili a dinosauri, dai costi elevatissimi e perciò confinati negli ambienti militari e scientifici, ma non usabili dal largo pubblico aziendale, scolastico o scientifico, fatte salve rare eccezioni.

La Seconda Guerra Mondiale accelerò sicuramente i processi di crescita e il contributo inventivo, perchè le esigenze di difesa spinsero i principali Stati verso massicci investimenti nel settore dell’elaborazione dei dati. Il grande acceleratore fu sicuramente il centro SAGE per la difesa territoriale degli Stati Uniti.

Poi, con la scoperta dei transistor, si diede l’avvio alla fase di miniaturizzazione ed accelerazione dei circuiti e da lì il fiorire di nuove invenzioni, nuove macchine, linguaggi per programmarle e nuove concezioni dei sistemi, che subirono una inarrestabile accelerata.

Il colpo finale lo diedero i microscopici circuiti integrati, i chip, con milioni di transistor dentro pochi millimetri quadrati.
Anche per questa evoluzione ci fu un progetto trainante: la corsa delle imprese spaziali e la difesa o attacco missilistico.

L’informatica, gestita dai mainframe e dai minicomputer era definitivamente nata e utilizzata con soddisfazione ormai su vasta scala dalla maggior parte delle aziende del mondo.

L’ultimo passo fu quello dell’introduzione dei sistemi computerizzati anche a livello individuale e ciò avvenne con il rapido sviluppo dei personal computer e di tutta l’enorme famiglia di programmi applicativi d’ogni genere.

Fino a colmare il divario tra i due mondi: i grossi elaboratori, pachidermi molto affidabili, ma poco elastici, da una parte, e personal computer, paragonabili ad agilissimi fuori strada, ma molto indisciplinati, dall’altra.

L’unione di potenti CPU con personal computer ha reso interattivo il mondo dei dati ed ha sposato l’affidabilità con la duttilità, aprendo definitivamente la strada al villaggio globale, ormai una realtà incontestabile, grazie soprattutto a Internet e al Web.

In queste pagine di storia evolutiva troverete le scoperte, le invenzioni, il pensiero di numerosi scienziati e ingegneri, le macchine ed anche i linguaggi che via via si sono succeduti o aggiunti nel tempo.

Troverete, invece,  poche notizie relative al contributo dell’Italia, che, pur essendo un paese dotato di indiscussa genialità, non ha partecipato quasi per nulla al progresso del settore.

Non ne conosco le cause, ma credo di non sbagliare imputandole ancora una volta alla scarsa sensibilità della classe politica verso gli investimenti per le ricerche scientifiche e tecnologiche, nonchè ad una reale scarsa disponibilità finanziaria.

In questa corsa i paesi che si sono maggiormente distinti come contributo intellettuale e scientifico sono sicuramente gli Stati Uniti, l’Inghilterra e la Germania. Ma un grande contributo è venuto anche dai paesi dell’Est Europeo.

Un numero incredibile di invenzioni e brevetti è nato in casa IBM, che ha contribuito, assieme alle principaliuniversità americane, a gran parte del progresso scientifico delle macchine e delle tecnologie ad esse collegate.

Così come credo si debba, malgrado le critiche, riconoscere il ruolo fondamentale di Microsoft che è riuscita nell’intento di rendere l’informatica uno strumento noto e utilizzabile da tutti.

Negli ultimi anni, poi, ha preso forma e sostanza un nuovo concetto molto apprezzabile, quello dell’Open Source, che consente a chiunque di studiare e partecipare al miglioramento di un certo tipo di software. Il successo di questo metodo, che sfugge alle leggi della proprietà e distribuisce la conoscenza di una soluzione, è sotto gli occhi di tutti, e si identifica nel sistema operativo Linux.

Ricky Spelta

Precisazione sulle fonti e Diritti d’Autore

Gli approfondimenti e le annotazioni firmati col mio nome sono l’espressione di opinioni o esperienze fornite a titolo personale e solo come tali vanno considerate.

Gli altri testi, le informazioni e le ricostruzioni storiche, invece, derivano da pubblicazioni ufficiali che ho cercato di tradurre e riportare integralmente, molto spesso anche con verifiche incrociate tra diverse versioni, sia di materiale stampato, che proveniente da Web. I siti da cui ho tratto molte informazioni sono elencati nella pagina “Altri links”.

Anche le immagini raccolte provengono da numerose fonti, tra cui libri, manuali, opuscoli, siti web, fotografie personali, ecc. Non sempre mi è stato possibile richiedere le rispettive autorizzazioni agli interessati, spesso non reperibili, e di ciò me ne scuso.

L’opera è soggetta a diritti d’autore secondo le leggi vigenti e pertanto non è consentito trascriverne tutto o parte del materiale per pubblicarlo su altri domini web o altri mezzi di diffusione, senza chiederne preventiva autorizzazione.

E’ invece liberamente consentito (sia a studenti che a docenti di qualsiasi tipo di scuola) l’uso didattico di tutto il materiale pubblicato, pregando solamente gli interessati, ove e quando possibile, di citarne la fonte:
Ricky Spelta – dominio ufficiale:

http://www.windoweb.it

Chiunque ritenesse sia stato fatto un uso illecito di alcune immagini  o testi pubblicati, o volesse segnalarmi eventuali inesattezze contenute nei testi, può contattarmi via e-mail (http://www.windoweb.it/email_per_link.jpg).
Ricky Spelta, gennaio 2003

La storia dell’informatica è stata inserita in questo sito su Gentile concessione dello staff di Windweb la pagina relativa è http://www.windoweb.it/edpstory_new/introduzione.htm

24 dic

Questa guida nasce con l’intento di spiegare i metodi più semplici e funzionali per convertire un file Pdf in un file in formato testuale (Word, .txt, ecc.).

Questa guida è rivolta a tutti coloro che hanno creato un file pdf e hanno smarrito il file testuale di partenza, poiché modificare un file di proprietà altrui non è consentito dalla legge.

Conversione:

Per eseguire questo tipo di conversione è sufficiente andare sul sito youconvertit e seguire i passaggi sotto descritti:

  1. Inserire il proprio indirizzo email (deve essere valido, poiché il file convertito sarà inviato)
  2. Scegliere il file da convertire cliccando sul pulsante Scegli.
  3. Selezionare il formato che più ci aggrada. E’ possibile scegliere tra molteplici formati, testo, immagini e video.
  4. Cliccare sul pulsante convert it.

Osserva schermata completa del sito qui.

A questo punto aprite l’email che il sito vi ha inviato, se non la trovate è molto probabile che sia stata riconosciuta come spam o come posta indesiderata.
In questa email sarà presente un link da cui potrete scaricare il vostro file convertito in formato testuale.

Rimozione Password:

A questo punto rimane un ultimo problema da trattare di non secondaria importanza.
Nei file in formato pdf è possibile inserire una password di protezione, che impedisce la stampa, qualsiasi tipo di modifica e la conversione.
Nel caso noi ci fossimo dimenticati questa password possiamo usare un programmino che ci salverà mesi e mesi di lavoro.
Questo programma è Freeware Pdf Unlocker, un software completamente gratuito che permette di eliminare la protezione in un solo e semplice passaggio.

È possibile scaricare il programma da qui.

Dopo averlo installato comparirà sul nostro desktop un’icona chiamata Pdf Unlocker, drop pdf files here.
Per rimuovere la protezione è sufficiente trascinare il file sull’icona sopra citata.
Si aprirà una schermata nera in cui Pdf Unlocker rimuoverà la password.
Al termine dell’operazione comparirà un nuovo file pdf privo di protezione.